(AGE) ROMA - La vicenda del palaghiaccio di Marino suscita pesanti interrogativi sulla funzionalità di vari apparati dello Stato. Mentre si deve ringraziare, questa volta, la Polizia di Stato, che ha saputo individuare una vera e propria centrale di smistamento di valori sulla quale speriamo che la magistratura si pronunci presto, ci chiediamo quali ispezioni possa avere effettuato la Banca d’Italia sulla filiale della Banca di Roma e, soprattutto. Le Autorità preposte alla lotta al riciclaggio. Abbiamo la sensazione che, mentre il Ministro dell’Interno sta per accontentare gli speculatori che vogliono riprendere i trasporti notturni, non vi sia eguale determinazione, da parte dei governanti, per sradicare certi loschi giri di valori che, intorno a “sale conta” più o meno improvvisate, prosperano indisturbati. Ancora oggi, nonostante precise denunzie ed operazioni di polizia, continuano indisturbati trasporti di valori illegali da parte di Istituti di Vigilanza privata che, con eccessiva disinvoltura, sfidano lo Stato sapendo di non rischiare nulla. Quella delle Guardie giurate sembra, perciò, una battaglia persa in partenza, anche perché lo Stato sembra preferire chi si ingrassa alle spalle dei lavoratori e dei cittadini a quanti, con onestà, cerca, ogni giorno, di rendere più sicuro il Paese.
Fonte (AGE) COM/PRO
