Roma, smantellata finta associazione benefica che agiva in divisa
Beneficiava anche del 5 per mille di Onlus, 3 denunciati. Vedi video fonte Il Tempo >>>
Castelli Romani: 200 euro per diventare generale, "Comando" della finta onlus ad Albano
Roma, 07 mag - (Nova) - Bastavano 200 euro l'anno per diventare generale, 180 euro per il grado di maresciallo e 100 euro per quello di agente. La finta organizzazione benefica paramilitare smantellata questa mattina da Guardia di finanza e polizia di Stato, secondo quanto appreso da "Agenzia Nova", aveva il suo comando, e comandante generale, ad Albano Laziale, il vice a Verona e la terza carica a Taranto. Sono i tre denunciati dai militari di Velletri comandata dal capitano Angela Luana Vallario, e dagli uomini della questura di Roma. I reati sono di utilizzo di segni distintivi contraffatti nonche' di raccolta, detenzione e vendita di uniformi militari senza la licenza, in violazione del Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza. La ramificazione dell'associazione che, secondo gli investigatori e inquirenti, e' una finta onlus, aveva anche "comandi" regionali e provinciali. Inoltre, aveva sedi in Spagna, Croazia ed altri paesi europei. Tra gli associati c'erano anche ex appartenenti alle forze dell'ordine, ma per lo piu' erano professionisti quali medici e avvocati con le passioni per le divise militari. Proprio le divise erano del tutto simili a quelle delle forze dell'ordine ma, come si dice, l'abito non fa il monaco e, di conseguenza, neanche il militare. Del resto bastavano 180 euro per sentirsi chiamare "maresciallo" e con 20 euro in piu' si arrivava al grado di "generale", ovviamente, pero', c'era la divisa da comprare. Delle attivita' nel sociale, quelle che l'associazione sosteneva di svolgere per poter rientrare nei benefici delle onlus e poter percepire donazioni, anche il cinque per mille, gli investigatori non hanno trovato traccia. Tutti i fondi e donazioni venivano spesi per rappresentanza o viaggi. Una immagine, quella che i solidali avevano dato all'associazione, tanto istituzionale che gli enti locali come comuni del territori, invitavano "generali" o loro rappresentanze alle cerimonie pubbliche. Quindi, oltre ai sequestri e alle denunce di questa mattina, seguira' una verifica fiscale per tutta l'attivita' associativa, che per anni ha usufruito di sgravi e donazioni che, a detta degli investigatori, non sarebbero state dovute. Fonte NOVA 07 05 2020
SMANTELLATA FINTA ASSOCIAZIONE BENEFICA IN DIVISA, 3 DENUNCE = Blitz di polizia e Gdf, usava uniformi, fregi, distintivi e tessere di riconoscimento Roma, 7 mag. (Adnkronos) - Una FINTA ASSOCIAZIONE, ramificata in tutta Italia e con base ai Castelli Romani, è stata scoperta dai finanzieri del comando provinciale di Roma e dai poliziotti della Questura capitolina, che hanno denunciato tre persone all'autorità giudiziaria di Velletri per utilizzo di segni distintivi contraffatti nonché raccolta, detenzione e vendita di uniformi militari senza la licenza, in violazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Il ''Corpo'', che agiva sotto le mentite spoglie di un'ASSOCIAZIONE senza scopo di lucro con finalità di assistenza a malati, feriti e persone bisognose, vantava una struttura gerarchica di tipo ''militare'', con tanto di ''Comando Generale'', utilizzo di uniformi, fregi, distintivi e tessere di riconoscimento, nonché ''reclutamento'' di appassionati del mondo militare, che pagavano per l'iscrizione una quota annuale commisurata al grado da rivestire nell'ASSOCIAZIONE. Come ricostruito nel corso dell'indagine, i vertici dell'organizzazione, indagati per l'uso di segni distintivi e uniformi simili , per anni hanno abusato della credulità della cittadinanza e di alcune istituzioni ed enti locali presso i quali erano riusciti ad accreditarsi, tanto da presenziare in forma ufficiale a manifestazione e cerimonie pubbliche. Come emerso dalle indagini di polizia e guardia di finanza, l'uso delle uniformi, la gerarchia e l'organizzazione rigidamente militare dell'ASSOCIAZIONE, oltre alla millantata diretta discendenza dalla Legione garibaldina del 1860, consentivano agli appartenenti di fare proselitismo e ricevere numerose richieste di adesione al sodalizio, riuscendo anche a travalicare i confini nazionali con l'istituzione di sedi estere. Da alcuni anni inoltre l'ASSOCIAZIONE, dotata anche di uno strutturato sito web, aveva ottenuto lo stato di Onlus, utile a poter ricevere le donazioni del 5 X mille, fondi asseritamente utilizzati per attività di beneficienza e per questo i tre denunciati dovranno vedersela anche con l'Agenzia delle Entrate, avendo fruito indebitamente delle agevolazioni previste per il ''terzo settore'' e destinato i fondi provenienti dalla scelta del ''cinque per mille'' a finalità diverse da quelle solidaristiche e di assistenza sociale. Gli indagati, che in base al loro statuto ricoprivano, rispettivamente, il ruolo di Comandante Generale, Vice Comandante Generale, e Generale di Corpo d'Armata dei Corpi Sanitari Internazionali Croce rossa Garibaldina, dovranno rispondere dei reati loro contestati, avendo utilizzato uniformi mai autorizzate e detenuto materiale di equipaggiamento in uso ai corpi militari e alle forze di polizia. L'operazione, che ha preso le mosse dai controlli effettuati sul territorio dal personale della Compagnia della Guardia di Finanza di Velletri e della Divisione Pas della Questura di Roma, è culminata nell'emissione di un provvedimento di sequestro preventivo da parte del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale procura della Repubblica, eseguito in tutta la penisola con l'impiego di numerosi militari della guardia di finanza e agenti della polizia di Stato. Nel corso dell'operazione sono stati rinvenuti e sequestrati in tutto il territorio nazionale, oltre a decine di uniformi e tesserini di riconoscimento del tutto simili a quelle in uso alle Forze di polizia, fregi, gradi, alamari, onorificenze e bandiere di missione somiglianti a quelle militari, insegne utilizzate per le autovetture dall'organizzazione e palette segnaletiche, capaci di trarre in inganno sulla reale natura dell'ASSOCIAZIONE. Fonte Adnkronos 07-MAG-20
