BOLOGNA, 29 LUG - "Le violenze fisiche e verbali nei confronti di chi lavora all'interno del sistema aeroportuale rappresentano un fenomeno in costante crescita, non solo a Bologna e non solo in Italia, ma nel mondo". È il grido di allarme lanciato dai rappresentanti dei sindacati confederali di Bologna Filt-Cgil, Cisl, Uil e Ugl Ta. Un fenomeno "che preoccupa", per arginare il quale i sindacati, insieme all'Aeroporto Guglielmo Marconi e alla Città Metropolitana hanno elaborato "strumenti di contrasto specifici", contenuti nell'integrazione al protocollo d'intesa in materia di appalti del 2018. L'integrazione prevede la realizzazione di un sistema di segnalazione (attivo già da aprile) grazie al quale "in caso di situazione critica e di escalation violenta, qualsiasi operatore o operatrice aeroportuale può allertare tramite chiamata a un numero a quattro cifre la Control Room Security, presidiata dalle Guardie Giurate". La Control Room, dopo aver registrato la chiamata su un software denominato Heelp, attiva la richiesta d'intervento alle forze dell'ordine, che intervengono sulla base della maggiore vicinanza all'area di segnalazione. Misure, quindi, che integrano quelle preesistenti alla luce di un aumento degli episodi di violenza nei confronti del personale sia di terra che di volo, "in particolare - ha spiegato Daniela Modonesi della Filt Cgil Bologna - nelle aree di check-in (58%) e del gate d'imbarco (30%)". "Da aprile - ha sottolineato il Direttore del personale dell'Aeroporto di Bologna Marco Verga - abbiamo ricevuto 26 chiamate attraverso questo sistema. Si trattava di aggressioni verbali che avrebbero potuto sfociare in violenze fisiche". L'incremento di questi episodi, che si concentrerebbe in maniera particolare su operatrici donne è dovuto, secondo il Capo di Gabinetto del Sindaco metropolitano delegato al Lavoro Sergio Lo Giudice, a diverse concause quali "le diverse modalità con cui si viaggia", dopo l'avvento dei modelli low cost, ma anche "alle restrizioni dovute al Covid, tutti elementi che tendono a innervosire il passeggero, che talvolta sfoga la sua rabbia con la prima persona che ha davanti". Fonte ANSA 2022-07-29
