TAR LAZIO: SENTENZA sede di ROMA, sezione 1S, numero provv.: 202403476. COSMOPOL S.P.A. contro AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE - ANAC nei confronti ASL DI TARANTO

Mercoledì, 21 Febbraio 2024 11:16

COSMOPOL S.P.A. contro AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE - ANAC nei confronti ASL DI TARANTO

Pubblicato il 21/02/2024
                                                                                                                                                                                                                                                                       N. 03476/2024 REG.PROV.COLL.

                                                                                                                                                                                                                                                                       N. 05770/2019 REG.RIC.

 REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima Stralcio)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 5770 del 2019, proposto da
COSMOPOL S.P.A., in persona del legale rappresentante p.t., con domicilio digitale presso gli indirizzi di posta elettronica certificata, come risultanti dai registri di giustizia, degli avvocati Gianluigi Pellegrino ed Artuto Testa che la rappresentano e difendono nel presente giudizio

contro

AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE - ANAC, in persona del legale rappresentante p.t., con domicilio digitale presso l’indirizzo di posta elettronica certificata, come risultante dai registri di giustizia, dell’Avvocatura Generale dello Stato che ex lege la rappresenta e difende nel presente giudizio

nei confronti

ASL DI TARANTO, in persona del legale rappresentante p.t. – non costituita in giudizio

per l'annullamento

della delibera ANAC n. -OMISSIS-, comunicata con nota ANAC – Ufficio Sanzioni Contratti Pubblici prot. n. -OMISSIS-, con cui è stato disposto, sia pur senza effetti interdittivi, l’inserimento nel casellario informatico ANAC dell’annotazione a carico della ricorrente in relazione ad una pregressa vicenda con l’ASL di -OMISSIS-; 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’Anac - Autorita' Nazionale Anticorruzione;

Visti tutti gli atti della causa;

Visto l'art. 87 comma 4 bis c.p.a.;

Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 16 febbraio 2024 il dott. Michelangelo Francavilla; 

Considerato che le parti hanno concordemente richiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere in ragione del provvedimento del -OMISSIS-con cui l’Anac ha disposto, in autotutela, la cancellazione della gravata annotazione dal Casellario informatico;

Ritenuto, pertanto, di dovere dichiarare la cessazione della materia del contendere;

Ritenuti, poi, sussistenti giusti motivi per disporre la cancellazione delle spese processuali, fermo restando che il contributo unificato anticipato dalla ricorrente deve essere posto definitivamente a carico dell’Anac, in ragione delle motivazioni che hanno indotto l’ente ad annullare in autotutela l’annotazione;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Stralcio), definendo il giudizio, così provvede:

1) dichiara la cessazione della materia del contendere;

2) dispone la compensazione delle spese processuali;

3) pone definitivamente a carico dell’Anac il contributo unificato anticipato dalla ricorrente.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 16 febbraio 2024 con l'intervento dei magistrati:

Orazio Ciliberti, Presidente

Michelangelo Francavilla, Consigliere, Estensore

Francesco Vergine, Referendario

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Michelangelo Francavilla Orazio Ciliberti

IL SEGRETARIO

 

Pubblicato in Sentenze TAR