ROMA: Nota del Ministero dell'Interno e sentenza del consiglio di stato del 30.09.2019 interpello sul lavoro autonomo di guardia giurata

Lunedì, 30 Settembre 2019 21:42

Prefettura di Modena sulla domanda di un privato intesa a conseguire l'autorizzazione a svolgere l'attività di guardia particolare giurata quale lavoratore autonomo sentenza del consiglio di stato del 30/08/2019 e circolare del ministero.

Sentenza Tar sezione di Bologna N. 00118/2018 per l’attività di guardia giurata può svolgersi anche come lavoro autonomo

In particolare :

a). la lettera e lo spirito della normativa in esame, alla luce del diritto costituzionale (art. 4 Cost. sul diritto al lavoro) e comunitario (sulla libertà di prestazione di servizi, comunque sussistente nello spazio giuridico comunitario) non appare contenere alcuna ragione ostativa al rilascio di un’autorizzazione a svolgere attività di vigilanza come lavoratore autonomo senza vincoli di subordinazione;

b). in sostanza, l’attività in questione può essere esercitata anche senza vincolo di subordinazione;

c). la giurisprudenza amministrativa più recente ha rilevato che l'attività di GPG può essere espletata anche da lavoratori autonomi, non ravvisandosi nel dettato degli artt. 133 e 134 TULPS alcuna ragione ostativa al riguardo (cfr. TAR Emilia, Bo, I, 672/04; Cons. Stato, I Parere 5.03.96 n. 241);

d). tale possibilità di svolgimento dell'attività di GPG quale lavoratore autonomo è stata evidenziata anche dalla Sezione Consultiva Atti Normativi del Consiglio di Stato, nel parere n. 4251/2010.

In conclusione, il ricorso deve essere accolto e, per l’effetto, sono annullati gli atti impugnati.

Stante l’oscillazione giurisprudenziale in materia sussistono giusti motivi per compensare le spese del giudizio.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando :

a). Accoglie il ricorso come in epigrafe proposto.

b). Compensa le spese del giudizio.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 17 gennaio 2018 con l'intervento dei magistrati.

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