ROMA, 9 FEB - ''Ritengo fondamentale l'apertura del ministro La Russa per l'utilizzo di polizia privata a tutela dei nostri mercantili impegnati sulle rotte dei pirati''. Lo dichiara l'on. Carlo Nola, componente Commissione difesa della Camera dei deputati, a proposito di quanto affermato ieri dal ministro della Difesa. Secondo Nola, ''equiparare le navi battenti bandiera italiana alle banche, consegnando dunque agli armatori la possibilita' di servirsi di guardie giurate a bordo di quei mercantili che hanno bisogno di tutela per uomini e merci, vuol dire offrire sicurezza agli operatori ed evitare che gli armatori scelgano altri Paesi per registrare i loro mezzi''. ''In questa direzione - aggiunge il parlamentare - va una proposta di legge presentata nel marzo scorso e che presto sara' discussa in Commissione affari costituzionali per verificare la praticabilita' della soluzione. Di certo, dopo il caso della petroliera Savina Caylyn, attaccata dai pirati e con 22 uomini di equipaggio a bordo, di cui 5 italiani - conclude - il caso e' di evidente gravita' e la soluzione offerta, invocata anche da tantissimi armatori, e' a costo zero per lo Stato''. Fonte ANSA 09-FEB-11
PIRATI: SCANDROGLIO (PDL), SICUREZZA PRIVATA PER TUTELA NAVI ITALIANE
Roma, 9 feb. (Adnkronos) - ''In seguito alla notizia della cattura da parte dei pirati della petroliera italiana Savina Caylin, con 22 marinai a bordo dei quali 5 italiani, con il collega Gregorio Fontana abbiamo chiesto e ottenuto un colloquio con il presidente Donato Bruno per inserire urgentemente nei lavori della commissione Affari costituzionali una proposta di legge gia' presentata nel 2010 e sollecitata da molti armatori affinche' le navi italiane possano essere tutelate da servizi di vigilanza privata''. E' quanto afferma Michele Scandroglio, deputato del Pdl. ''L'utilizzo di sicurezza privata -spiega Scandroglio- con l'impiego di guardie giurate e con l'utilizzo di armi comuni da fuoco, a protezione di merci e valori su navi mercantili e su navi da pesca battenti bandiera italiana nelle acque internazionali in cui esiste il rischio pirateria, e' stato peraltro previsto gia' nel 2009 da una raccomandazione dell'Assemblea dell'Unione dell'Europa occidentale. Quello da noi proposto -rimarca l'esponente Pdl- e' un provvedimento a costo zero per il bilancio dello Stato e che metterebbe in sicurezza le navi italiane, sempre piu' spesso coinvolte in questo crescente fenomeno degli attacchi da parte dei pirati''. ''E' un'iniziativa a nostro avviso indispensabile -conclude Scandroglio- per garantire il diritto alla sicurezza e per scongiurare il rischio che l'armamento italiano si trovi nella condizione di dovere immatricolare le proprie unita' con la bandiera di altro Stato, magari dell'Unione Europea, con le evidenti negative ricadute economiche, fiscali e occupazionali che ne deriverebbero per il nostro Paese''. Fonte Adnkronos 09-FEB-11
