(DIRE) Milano, 24 giu. - Entro il mese di luglio M4 cambiera' la societa' che gestisce la vigilanza armata sui cantieri, come appreso quest'oggi durante la commissione congiunta Mobilita'-Antimafia a Palazzo Marino. Il tema oggetto della seduta e' l'illustrazione del piano triennale anticorruzione dell'azienda, ed e' lo stesso presidente della 'Linea Blu', Fabio Terragni, che rispondendo alle domande dei consiglieri annuncia un rinnovamento resosi oltremodo impellente dopo l'indagine emersa ieri e che ha coinvolto Atm. Il cambiamento riguarda Italpol, azienda addetta alla gestione di vigilanza armata sui cantieri M4 gia' subentrante alla Newpol, a sua volta interdetta per legami con ambienti della criminalita' organizzata campana, Casalesi per la precisione. Nel 2020 Italpol non e' stata ancora 'aggiornata' sulla lista bianca della Prefettura meneghina, ossia l'indice che garantisce la 'pulizia' delle ditte che partecipano a gare d'appalto, nonostante da Palazzo Marino vi fosse stata esplicitamente la richiesta di sostituire Newpol con una societa' gia' aggiornata in lista. "Le societa' non le scegliamo noi, noi facciamo controllo e legalita', le societa' vengono scelte del consorzio dei costruttori sulla base di trattative private", chiarisce Terragni, che assicura come M4 abbia esercitato "una forte pressione anche per la sostituzione di Italpol", dopodiche' "dopo una trattativa con 14 soggetti attivi nel settore" e' stata costituita una Ati subentrante da luglio che vedra' a capo la societa' Service 2007 e "una presenza in subordine di Italpol". Questo in quanto nel frattempo, come informa il presidente di M4, il dirigente di Italpol coinvolto in una vicenda giudiziaria di corruzione, "e' stato completamente prosciolto", quindi "non abbiamo strumenti di giudizio fondato per poter esercitare un diniego", non escludendo che "se ci fossero motivi formali" per farlo dopo "le verifiche del caso", lo si fara'. (Nim/ Dire) 17:25 24-06-20
