ROMA: Guardie Giurate. Il Ministero del Lavoro chiede all’oste se IL VINO È BUONO.

Mercoledì, 09 Agosto 2023 09:29

Guardie Giurate. Il Ministero del Lavoro chiede all’oste se IL VINO È BUONO.

Giunge notizia che al Ministero del Lavoro si siano finalmente accorti che nel settore della Vigilanza Privata le paghe siano un oltraggio per la dignità dei lavoratori e lo sfruttamento sia pratica diffusa. Cosa singolare è che il Ministero, per risolvere il problema, pensi di sentire... i colpevoli della situazione le Associazioni datoriali e i soliti Sindacati "firmatari", protagonisti di un sistema delle relazioni industriali davvero marcio.

Più che sul salario minimo, gli accordi contrattuali tra loro, compreso l'ultimo - che dopo 8 anni ha aggiunto una miseria a quello precedente - si son conclusi affermando, nel trionfo del consociativismo, il "principio" del minimo salario.

Ora, c"è da chiedersi cosa si aspetti il Sottosegretario Claudio Durigon ad aprire un nuovo tavolo di dialogo, l'ennesimo, con questi soggetti.

Al mutismo del Ministero dell'interno, che tanto avrebbe da dire come responsabile dei controlli sul settore, siamo abituati! Eppure, è il Ministero dell'Interno che dovrebbe dire con chiarezza cosa è vigilanza privata e cosa no. E vigilare seriamente, nel quotidiano, sull'applicazione delle norme. Il Ministro Piantedosi, al pari di tutti i suoi predecessori, non lo fa perché il Ministero é ostaggio di lobby e potentati che sulla vigilanza speculano.

La verità è che lo Stato, nonostante la delicatezza delle funzioni esercitate dalle Guardie Giurate, ha da tempo abdicato a qualsiasi funzione di controllo, soprattutto per quanto riguarda l'abuso degli straordinari e del lavoro notturno delle Guardie.

Ora i padroni si nascondono dietro "referendum" farlocchi di approvazione del contratto, dietro a piagnistei che negano la verità delle indagini giudiziarie, nel terrore che a commissariare il sistema della Vigilanza privata, come pure si dovrebbe, sia la Magistratura.

Il mercato è totalmente drogato e le responsabilità sono dei Ministeri dell'Interno e del Lavoro, ma anche di quegli imprenditori che fondano le loro fortune su gare vinte al massimo ribasso, sullo sfruttamento delle Guardie e sulle truffe ai Committenti.

Il SAVIP, che non ha mai partecipato a certe pantomime, esorta oggi lo Stato a riappropriarsi dei suoi compiti, regolando i servizi e, per la difesa della dignità dei lavoratori, riaprendo una stagione di autentiche contrattazioni. 

Roma, 08 agosto 2023

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Vincenzo del Vicario

Pubblicato in Stampa SAVIP