"L'11 marzo scorso, in via Carlo Alberto, si è verificato un tentativo di rapina a portavalori nel quale tre malviventi a mano armata hanno attaccato, in condizioni di superiorità numerica e col favore della sorpresa, l'equipaggio di un furgone portavalori della ditta Fidelitas di Roma. Loro obiettivo era quello di impadronirsi di un plico, appena prelevato dalla Banca Popolare di Sondrio, contenente 100mila euro. Tra i componenti del commando criminale vi erano tre esperti rapinatori che non si sono fatti scrupolo di aggredire i nostri Colleghi con brutale violenza e proditoriamente, aprendo per primi contro di loro il fuoco, incuranti dell'incolumità dei passanti che facilmente avrebbero potuto restare feriti per i colpi vaganti. Il Collega Domenico Dd Salvo, benché gravemente ferito da tre colpi di pistola esplosi a sangue freddo dal malvivente, reagiva prontamente, con eccezionale coraggio e precisione al fuoco del più spietato del terzetto dei rapinatori, neutralizzandolo ed impedendo in tal modo che, proseguendo la sua azione, potesse continuare a mettere in pericolo la sicurezza pubblica e a portare a compimento il tentativo di impossessarsi del danaro". Così una lettera del Savip indirizzata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al prefetto Giuseppe Pecoraro e al Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. "L'11 marzo scorso, in via Carlo Alberto, si è verificato un tentativo di rapina a portavalori nel quale tre malviventi a mano armata hanno attaccato, in condizioni di superiorità numerica e col favore della sorpresa, l'equipaggio di un furgone portavalori della ditta Fidelitas di Roma. Loro obiettivo era quello di impadronirsi di un plico, appena prelevato dalla Banca Popolare di Sondrio, contenente 100mila euro. Tra i componenti del commando criminale vi erano tre esperti rapinatori che non si sono fatti scrupolo di aggredire i nostri Colleghi con brutale violenza e proditoriamente, aprendo per primi contro di loro il fuoco, incuranti dell'incolumità dei passanti che facilmente avrebbero potuto restare feriti per i colpi vaganti. Il Collega Domenico Dd Salvo, benché gravemente ferito da tre colpi di pistola esplosi a sangue freddo dal malvivente, reagiva prontamente, con eccezionale coraggio e precisione al fuoco del più spietato del terzetto dei rapinatori, neutralizzandolo ed impedendo in tal modo che, proseguendo la sua azione, potesse continuare a mettere in pericolo la sicurezza pubblica e a portare a compimento il tentativo di impossessarsi del danaro". Così una lettera del Savip indirizzata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al prefetto Giuseppe Pecoraro e al Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. "La pronta reazione armata del collega induceva gli altri due rapinatori a desistere dal loro intento e a darsi alla fuga - continua la lettera - Ora il collega si trova in cura in ospedale e non è certo che, in relazione al trauma ed alle gravi ferite subiti, potrà tornare a svolgere il suo lavoro come un tempo, anche se a lui sono andati i nostri più fervidi auguri di pronta guarigione.
