(DIRE) Piacenza, 10 feb. - Sullo stabilimento Amazon di Castelsangiovanni (Piacenza) continua a incombere il taglio all'appalto Sicuritalia. In ballo c'è la riduzione delle ore di attività per la sicurezza interna al magazzino, con la prospettiva di 14 esuberi dopo un progressivo ridimensionamento dell'organico negli ultimi anni, da circa 120 addetti a poco più di 70. Secondo quanto denunciato dal sindacato, il taglio sarebbe legato alla diminuzione di circa 480 ore settimanali di servizio affidato da Amazon a Securitalia. Ed è una scelta che, oltre al tema occupazionale, solleva preoccupazioni anche sul piano della sicurezza: nello stabilimento operano oltre 1.500 persone tra dipendenti diretti e somministrati e gli addetti di vigilanza presidiano ingressi, spogliatoi, aree ristoro e parcheggi esterni, dove in passato si sono verificati furti e atti vandalici, si ricorda dalla Cgil. "Dopo lo sciopero- spiega il segretario della Filcams-Cgil di Piacenza, Marco Pascai- non abbiamo avuto alcun riscontro formale da Sicuritalia, ma soltanto interlocuzioni telefoniche con Amazon che, essendo l'azienda committente, riteniamo corresponsabile rispetto agli accordi sottoscritti in Prefettura. Per questo chiediamo l'apertura immediata di un tavolo istituzionale, con il coinvolgimento delle istituzioni locali e dei parlamentari". Se ne è discusso nei giorni scorsi in una nuova assemblea del personale dell'appalto Sicuritalia organizzata dalla Filcams che sta seguendo la vertenza sugli esuberi annunciati dall'azienda. All'incontro hanno partecipato anche la sindaca e i rappresentanti di maggioranza e minoranza del Consiglio comunale, esprimendo un sostegno unitario ai lavoratori. In coro è stato chiesta l'apertura di un confronto istituzionale in Prefettura per scongiurare i licenziamenti. Per la Filcams, inoltre, la vertenza non riguarda solo i posti di lavoro ma anche la qualità del sistema degli appalti nella logistica, dove le riduzioni di ore si traducono direttamente in perdita di occupazione. Per la Filt-Cgil di Piacenza il caso è emblematico di un modello organizzativo diffuso nel settore. Gli appalti- afferma il segretario territoriale Massimo Tarenchi- oscillano continuamente tra abbattimenti degli orari e improvvisi aumenti delle richieste di personale. Si tratta di una modalità che produce precarietà permanente e veri e propri licenziamenti mascherati, impedendo alle persone di programmare la propria vita". La categoria evidenzia inoltre che una riduzione degli addetti alla vigilanza rischia di incidere anche sul livello di sicurezza complessivo del sito. Sindacati e istituzioni locali chiedono quindi un confronto urgente in Prefettura per trovare una soluzione condivisa che tuteli occupazione e sicurezza nello stabilimento Amazon di Castelsangiovanni. Fonte Dire 10-02-26
