BARI, 06 NOV - "La tutela delle guardie giurate in servizio di scorta valori passa inevitabilmente dalla presa di coscienza, da parte del ministro dell'Interno. Come avviene da anni in ambito autostradale e ferroviario, occorre istituzionalizzare un tavolo per il dialogo tra sicurezza pubblica e sicurezza privata anche per il trasporto valori". È quanto chiede Vicenzo del Vicario, segretario del Savip, il sindacato autonomo della vigilanza privata, dopo l'assalto armato ai danni di un furgone portavalori avvenuto oggi nel Barese. Il sindacalista vuole che vengano approvate "direttive chiare". Per del Vicario "in provincia di Bari, come in molte altre d'Italia, è altissima la disattenzione dello Stato che ancora non raccorda adeguatamente i servizi di sicurezza pubblica con quelli privati di trasporto valori". "La sicurezza delle guardie giurate non è in genere contemplata tra gli obiettivi di ordinaria pianificazione dei servizi di sicurezza preventiva del territorio, di cui sono responsabili, prefetture e questure. Per questo - conclude - la promessa di nuove sanzioni penali da parte dei politici ci sembra una misura, se non inutile, insufficiente". Fonte ANSA 2024-11-06
BARI: SINDACATO VIGILANZA PRIVATA, 'STATO DISATTENTO, NUOVE SANZIONI PENALI MISURA INSUFFICIENTE'
Bari, 06 nov. - (Adnkronos) - "L'ennesima rapina a un furgone portavalori sulla Strada statale a Grumo Appula (Bari), per le spregiudicate modalità dell'aggressione, ha messo a repentaglio la vita delle guardie giurate e quella d'ignari automobilisti. Azioni tanto violente ed eclatanti, sono portate da criminali che si attendono le prospicue contropartite dei fondi mensilmente destinati al pagamento delle pensioni. In provincia di Bari, come in molte altre d'Italia, è altissima la disattenzione dello Stato, che ancora non raccorda adeguatamente i servizi di sicurezza pubblica con quelli privati di trasporto valori". Lo afferma Vincenzo Del Vicario, segretario nazionale del Savip, sindacato autonomo vigilanza privata, a proposito dell'assalto al furgone portavalori avvenuto questa mattina sulla strada statale 96 che collega il capoluogo pugliese ad Altamura. Il bottino era destinato a un istituto di credito della città murgiana. "La sicurezza delle guardie giurate - continua - non è in genere contemplata tra gli obiettivi di ordinaria pianificazione dei servizi di sicurezza preventiva del territorio, di cui sono responsabili Prefetture e Questure. Per questo la promessa di nuove sanzioni penali da parte dei politici ci sembra una misura, se non inutile, insufficiente. La tutela delle guardie giurate in servizio di scorta valori - sottolinea Del Vicario - passa inevitabilmente dalla presa di coscienza, da parte del Ministro dell'Interno, che, come avviene da anni in ambito autostradale e ferroviario, occorre istituzionalizzare un tavolo per il dialogo tra sicurezza pubblica e sicurezza privata anche per il trasporto valori". Fonte Adnkronos 06-NOV-24
ANSA-BOX/Assalto ad un portavalori, bottino da un milione Nel Barese in azione un commando armato con bombe e kalashnikov di Alba Di Palo
BARI, 06 NOV - Sull'asfalto, nel tratto di statale tra Bari e Altamura vicino a Toritto, i cerchietti che i carabinieri hanno disegnato col gesso e indicato con i cartellini gialli, segnano un numero che spaventa: 50. Tanti sono stati i proiettili esplosi premendo i grilletti dei kalashnikov, dal commando che questa mattina in una azione fulminea, è riuscito a rapinare di quasi un milione di euro un portavalori diretto a una banca di Altamura. Un colpo organizzato secondo un copione che chi indaga conosce bene: auto date alle fiamme per sbarrare la strada del blindato, fucili spianati e questa volta, l'uso di almeno due ordigni esplosivi. L'eco dei colpi sordi e delle deflagrazioni è stata avvertita anche da chi era a lavoro in campagna, non lontano dalla statale. Chi però ha sentito nitido il rombo degli spari e delle esplosioni, sono stati i due vigilanti a bordo del blindato. Il loro mezzo è come saltato in aria e loro, solo per pura fortuna, non ci hanno rimesso la vita. Solo qualche graffio sanguinante e un grande spavento. Gli autori dell'assalto, una decina, si sono come volatilizzati. Quando i militari hanno raggiunto la statale, non c'erano loro tracce ma solo i solchi creati dai proiettili che hanno bucato la scocca del furgone portavalori, i bossoli lasciati sull'asfalto e quelle carcasse annerite ancora fumanti. Le indagini dovranno dare un volto a chi ha trasformato il traffico dei pendolari in un inferno. Sono servite tre squadre dei vigili del fuoco e diverse ore per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza i mezzi incendiati, diventati scheletri deformi fatti di lamiere stropicciate e gomme piegate. "Solo per una fortunata coincidenza le guardie giurate coinvolte nell'assalto non hanno perso la vita. Ma è l'ennesimo segnale di un livello di criminalità violenta e disposta anche a far vittime pur di realizzare queste rapine", commenta il segretario regionale della Uiltucs di Puglia, Marco Dell'Anna annunciando "un sit in di protesta vicino alla prefettura di Bari" per chiedere "la tutela della sicurezza e dell'incolumità di questi lavoratori" che devono essere "una priorità per il territorio e tutte le Istituzioni". "Da anni chiediamo più presenza delle forze dell'ordine - prosegue - per bonificare un territorio evidentemente sfuggito al controllo dello Stato". "Occorre istituzionalizzare un tavolo per il dialogo tra sicurezza pubblica e sicurezza privata anche per il trasporto valori", chiede Vincenzo del Vicario, segretario del Savip, il sindacato autonomo della vigilanza privata convinto che "la promessa di nuove sanzioni penali sia insufficiente". Fonte ANSA 2024-11-06
