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CLSTV: smontato il castello di menzogne contro il Savip. Assolto del Vicario

CLSTV: smontato il castello di menzogne contro il Savip. Assolto del Vicario

 

11 settembre 2018. Giornata della memoria, certo, ma per il SAVIP è anche giornata della vittoria. Su conforme richiesta del PM, il Giudice di pace penale di Roma spazza via il castello di calunniose menzogne contro il SAVIP di Roberto Di Angelo.

Chi vi scrive è assolto con formula piena (per non aver commesso il fatto) da fantasiose accuse dello spregiudicato imprenditore già titolare della C.L.S.T.V..

La sua strategia intimidatoria a colpi di carte bollate si dissolve come neve al sole.

Tutto inizia il 21 dicembre 2011, quando il Di Angelo presenta, presso la Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Roma, una davvero fantasiosa denuncia, il cui fine era quello di precostituire elementi per licenziare un Comandante e sindacalista scomodo, uno che, anche per il bene del servizio, non piegava la testa dinnanzi alle ingiustizie e alla cattiva gestione: il sottoscritto! Non facendosi scrupolo di strumentalizzare due dipendenti in buona fede, confeziona un improbabile pacchetto di vuote accuse, lo consegna a una polizia giudiziaria piuttosto svogliata, in modo che giunga in Tribunale.

L'accusa è di diffamazione ai suoi danni per danneggiare la società di vigilanza privata Centro Logistico Sicurezza e Trasporto Valori Srl.

Inizia così un calvario per me (che ero ingiustamente licenziato e poi reintegrato dal Giudice del lavoro) e per il SAVIP che, fra rinvii, fascicoli che si smarriscono e trepidazioni di chi sapeva d'essere innocente, si prolunga fino a ieri, 11 settembre 2018 - una data molto particolare - in cui il Giudice di Pace di Roma, d.ssa Andreoni, mi assolve pienamente ex art. 530, comma 1, c.p..

È una vittoria non solo mia, ma di tutti quei lavoratori che, come me, dopo aver subito umiliazioni da un soggetto senza scrupoli e dai suoi sodali, fino ad oggi hanno vinto tutte le cause possibili ma, per la lentezza della macchina della Giustizia e per l'incapacità delle Amministrazioni, aspettano ancora di essere risarciti e di ottenere il dovuto.

Il SAVIP continuerà a combattere, per tutelare i lavoratori, certo, ma anche per impedire che il mondo dell'imprenditoria nella sicurezza sia inquinato da soggetti inaffidabili e palesemente incapaci di interpretare correttamente il loro ruolo.

Roma, 12 settembre 2018

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Vincenzo del Vicario

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Omniroma-VIGILANTES, SEGRETARIO SAVIP DEL VICARIO ASSOLTO DA ACCUSA DIFFAMAZIONE

(OMNIROMA) Roma, 12 SET - "11 settembre 2018. Giornata della memoria, certo, ma per il Savip è anche giornata della vittoria. Su conforme richiesta del Pm, il Giudice di pace penale di Roma spazza via il castello di calunniose menzogne contro il Savip. Sono stato assolto con formula piena (per non aver commesso il fatto) da fantasiose accuse dello spregiudicato imprenditore già titolare della Clstv. La sua strategia intimidatoria a colpi di carte bollate si dissolve come neve al sole". Così in una nota Vincenzo del Vicario, segretario nazionale Savip, il sindacato delle guardie giurate.

"Tutto inizia il 21 dicembre 2011 - spiega Del Vicario - quando l'imprenditore presenta, presso la Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Roma, una davvero fantasiosa denuncia, il cui fine era quello di precostituire elementi per licenziare un Comandante e sindacalista scomodo, uno che, anche per il bene del servizio, non piegava la testa dinnanzi alle ingiustizie e alla cattiva gestione: il sottoscritto! Non facendosi scrupolo di strumentalizzare due dipendenti in buona fede, confeziona un improbabile pacchetto di vuote accuse, lo consegna a una polizia giudiziaria piuttosto svogliata, in modo che giunga in Tribunale. L'accusa è di diffamazione ai suoi danni per danneggiare la società di vigilanza privata Centro Logistico Sicurezza e Trasporto Valori Srl.

Inizia così un calvario per me (che ero ingiustamente licenziato e poi reintegrato dal Giudice del lavoro) e per il Savip che, fra rinvii, fascicoli che si smarriscono e trepidazioni di chi sapeva d'essere innocente, si prolunga fino a ieri, 11 settembre 2018 - una data molto particolare - in cui il Giudice di Pace di Roma, dottoressa Andreoni, mi assolve pienamente ex art. 530, comma 1, c.p..

È una vittoria non solo mia, ma di tutti quei lavoratori che, come me, dopo aver subito umiliazioni da un soggetto senza scrupoli e dai suoi sodali, fino ad oggi hanno vinto tutte le cause possibili ma, per la lentezza della macchina della Giustizia e per l'incapacità delle Amministrazioni, aspettano ancora di essere risarciti e di ottenere il dovuto. Il Savip continuerà a combattere, per tutelare i lavoratori, certo, ma anche per impedire che il mondo dell'imprenditoria nella sicurezza sia inquinato da soggetti inaffidabili e palesemente incapaci di interpretare correttamente il loro ruolo".

red 12.09.2018

Sicurezza, assolto da accuse diffamazione segretario Savip >>>

Roma, 12 set. (askanews) - Cadono le accuse contro il paladino della vigilanza privata. Sotto processo per quanto dichiarato da un imprenditore il segretario del sindacato Savip, Vincenzo Del Vicario, è stato assolto con formula piena dal reato di diffamazione. La vicenda processuale risale al dicembre 2011 quando il manager Roberto Di Angelo, titolare della C.L.S.T.V. Centro logistico sicurezza e trasporto valori presentò una denuncia in Questura.

Secondo quanto ricordato in nota del Savip al vaglio della polizia amministrativa e sociale fu presentata una denuncia contro Del Vicario, che spiega: "Il fine era quello di precostituire elementi per licenziare un comandante e sindacalista scomodo, uno che, anche per il bene del servizio, non piegava la testa dinnanzi alle ingiustizie e alla cattiva gestione: il sottoscritto".

Ma quella "strategia intimidatoria a colpi di carte bollate si dissolve come neve al sole". In ogni caso - si aggiunge - Del Vicario fu sottoposto ad un calvario "fra rinvii, fascicoli che si smarriscono e trepidazioni di chi sapeva di essere innocente e ingiustamente licenziato". Dopo la reintegra del giudice del lavoro è arrivata la sentenza di assoluzione del giudice di pace con la formula di non aver commesso il fatto.

"E' una vittoria non solo mia, ma di tutti quei lavoratori che, come me, dopo aver subito umiliazioni da un soggetto senza scrupoli e dai suoi sodali, fino ad oggi hanno vinto tutte le cause possibili ma, per la lentezza della macchina della Giustizia e per l'incapacità delle amministrazioni, aspettano ancora di essere risarciti e di ottenere il dovuto", continua Del Vicario.

Il Savip - si sottolinea - "continuerà a combattere, per tutelare i lavoratori, ma anche per impedire che il mondo dell'imprenditoria nella sicurezza sia inquinato da soggetti inaffidabili e palesemente incapaci di interpretare correttamente il loro ruolo".

Fonte Askanews >>>