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ROMA:Appalti, conflitti d'interesse, corruzione: viaggio tra i super vigilantes dell'Anac

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Appalti, conflitti d'interesse, corruzione: viaggio tra i super vigilantes dell'Anac

Come lavora l'authority anticorruzione guidata da Raffaele Cantone: 300 persone specializzate che hanno acquisito un'esperienza e una capacità che destano ammirazione in tutto il mond. La collaborazione della Guardia di Finanza

di Liana Milella

Appalti, conflitti d'interesse, corruzione: viaggio tra i super vigilantes dell'Anac

Lo specchio quattro metri per quattro con cornice dorata in stile vagamente liberty riflette di spalle la squadra anticorruzione più gettonata e più temuta d'Italia. Quella che ha puntato i riflettori sugli appalti di Expo, Mose, Giubileo, Metro C, Amatrice, e ora mira a mettere in sicurezza quelli del terremoto, un business che supererà i 20 miliardi. Il presidente Raffaele Cantone e i consiglieri dell'Anac, l'Autorità lanciata dal governo Renzi nell'aprile 2014, sono riuniti nella stanza circolare del consiglio. E cco Michele Corradino, Francesco Merloni, Nicoletta Parisi. Mancano all'appello Ida Angela Nicotra e il segretario generale Angela Lorella Di Gioia. Un grande tavolo, pile di fascicoli. Oggi è mercoledì 15 febbraio, e come ogni mercoledì il vertice dell'Anac si chiude in conclave. Sono appena passate le 10 e usciranno a sera, quando Cantone corre a vedere il suo amato Napoli. Repubblica inizia da qui il suo viaggio nei segreti dell'Anac.

Il cortile affrescato di Palazzo Sciarra splende col sole e nasconde cinque piani circolari, in cui si aprono tutte stanze identiche con la porta trasparente, nelle quali lavorano 294 dipendenti (l'organico a regime è 350). Il percorso è lungo, dall'ufficio protocollo - 166.611 atti giunti nel solo 2016 - alla banca dati più fornita d'Italia in materia di appalti, alle stanze dove lavorano i generali della Gdf, a quella che raccoglie le segnalazioni dei whistleblower , alias le gole profonde pronte a svelare,

con nome e cognome, ruberie e conflitti d'interesse nella pubblica amministrazione.

Il consiglio segreto. Peccato non poter assistere ai lavori del Consiglio. Una sbirciatina all'ordine del giorno fa scoprire che ci sono ben 96 punti da affrontare, equamente divisi tra il consigliere di Stato Corradino esperto di appalti, il docente di diritto amministrativo Merloni che sa tutto sugli intrecci illegali delle nomine, la docente di diritto internazionale Parisi che ormai vive per i suoi whistleblower.

Prima dei saluti - "Buona visita, ma dobbiamo lavorare..." - si può scoprire che il Consiglio dell'Anac tratterà ben 50 casi di "vigilanza collaborativa", un'invenzione di Cantone, che qui definiscono "assai felice", per cui sono le amministrazioni a chiedere di essere vigilate in anticipo. Per esempio oggi si discute di quella sugli appalti del G7 di Taormina dopo la denuncia del sindaco sul rischio di infiltrazioni mafiose. L'ordine del giorno registra 40 sanzioni per chi non ha segnalato gli obbligatori dati anticorruzione. Molti pareri su appalti.

I segugi della GdF. Sono l'asso nella manica di Cantone. Eccoli tutti al quinto piano. Tre differenti strutture. L'Uos, l'Unità operativa speciale del generale Cosimo Di Gesù, che nel 2014 ha costruito il modello di analisi degli appalti di Exo, poi sono arrivati il Giubileo, Bagnoli, ora Reggio Calabria e il terremoto. Dice uno dei tre militari: "Le anomalie negli appalti sono ricorrenti. Gli albi sono fatti male, spesso con soggetti collegati tra loro, le offerte rivelano subito sconti eccessivi, si abusa delle deroghe". Poche stanze più in là ecco il generale Antonio Scazzeri, capo del Nucleo anticorruzione della Gdf, l'investigatore che ha svelato perché il 24 agosto 2016 è crollata la scuola di Amatrice. Permessi falsi, mancato adeguamento antisismico. Scazzeri è una miniera di indagini. Sa tutto degli appalti del Giubileo dove ha scoperto che le imprese erano collegate tra loro prima della gara. Ha indagato sulla gara per l'informatizzazione dei servizi giudiziari del tribunale di Milano, un "cruscotto" da 16 milioni mai partito.

L'ultima tappa tra i baschi verdi è quella dal generale Cristiano Zaccagnini, ufficiale di collegamento tra Gdf e Cantone. Posizione strategica: riceve le ordinanze, le legge, ricostruisce i fatti, decide se un'azienda va commissariata. Barbara Coccagna, che fa parte dello staff del presidente tre stanze oltre, materializza i commissariamenti anche di un solo appalto. Elenco significativo, Mose, Expo, ospedale israelitico di Roma, gestione dei rifiuti a Roma e a Siena, consorzio Cociv per l'alta velocità Milano-Genova.

La porta d'ingresso. Ma da dove parte la macchina dell'Anac? Per scoprirlo bisogna precipitare dal quinto al primo piano, all'ufficio del protocollo, la porta d'ingresso di qualsiasi carta inviata all'Anticorruzione. Il capo è Vincenzo Bonetti. Ma qui lavora Amerildo Menditto che già nel 1999 era entrato nell'Avcp, l'Autorità di vigilanza sugli appalti confluita nell'Anac. Raccontano: "Ogni giorno arrivano 7-800 segnalazioni, l'80% via mail e il 20% via carta. A Mosciano S.Angelo (Teramo) c'è il nostro archivio, 402mila documenti protocollati dal 2014, spesso con allegati, quindi 5-6 milioni di fogli, 3,2 chilometri di carta, 6.500 scatoloni standard 50x40x30. Atti accessibili ai giudici, e qui non ci perdiamo una carta". Piano strategico, il secondo. Ecco l'ufficio dove vengono raccolti e monitorati i piani anticorruzione che la legge Severino ha reso obbligatori per la pubblica amministrazione. Dice il consigliere Corradino: "Purtroppo vengono vissuti con sofferenza, c'è addirittura chi li appalta alle società di consulenza, cosa vietatissima. Spediscono faldoni, ma a noi basterebbero solo due pagine, da cui si capisce però che quegli amministratori conoscono bene le aree di rischio, le concessioni edilizie, gli appalti, le licenze commerciali in pericolo ".

Chi lavora in quest'ufficio racconta che solo nel 2016 sono arrivate 9mila segnalazioni di anomalie, perfino quella di una donna anziana sistematicamente legata a un letto. In questi uffici è maturato il caso Raggi e si avvertono con nettezza le pressioni cui sono sottoposti anche i funzionari. Dice una di loro: "Garantire un'amministrazione trasparente significa mettere a nudo lo stato patrimoniale di sindaci e assessori, controllare bandi di gara e contratti, stati di avanzamento. Imbattersi nelle anomalie è inevitabile".

Il piano della Metro C. Dagli uffici del terzo piano che vigilano sugli appalti nei lavori pubblici e in quelli dei servizi e delle forniture sono arrivati tanti titoli da prima pagina sulle marachelle scoperte da Cantone. Elenco lungo: qui sono nate le indagini sull'appalto infinito della Metro C di Roma, sulla Pedemontana veneta, sul collegamento Milano-Brescia, sul grande progetto per Pompei. Per i servizi, ecco l'inchiesta sugli aeroporti di Roma, sull'affidamento dei canili e delle oasi feline della Capitale, sul Cara di Castelnuovo di Porto. Dicono i funzionari Maurizio Ciccone e Alessandro Pierdominici: "Ci arrivano segnalazioni puntuali. La verifica degli appalti è globale, evidente l'utilizzo eccessivo delle procedure negoziate. Su 23mila affidamenti 1.800 denotano anomalie rispetto al codice dei contratti".

Al quarto piano Filippo Romano è irrefrenabile. È il responsabile delle "vigilanze collaborative". L'ufficio ha al suo attivo 52 protocolli già firmati in due anni e "un centinaio di appalti controllati", come i sei lotti per le ecoballe della Regione Campania, il call center dell'Inps, il Sin del sistema agricolo, gli appalti del G7, la ristrutturazione del Policlinico Umberto I a Roma. Dice Romano: "I risultati si cominciano a vedere, minore litigiosità in sede di gara, maggiore conformità dei bandi al codice dei contratti".

Conflitti d'interesse. Quarto piano di palazzo Sciarra, quello del lato oscuro della pubblica amministrazione. Chi assume un incarico ma non potrebbe averlo perché in evidente conflitto d'interesse. Dice il consigliere Merloni: "Contiamo già 300 casi di inconferibilità di incarichi dirigenziali e di incompatibilità. Li abbiamo scoperti grazie alle segnalazioni di semplici cittadini, di funzionari, di parlamentari che ci hanno scritto. È sbagliato pensare che la vicenda Raggi rappresenti un'anomalia". Il funzionario che se ne occupa, Vittorio Scaffa, elenca i casi scoperti dall'Anac, dall'ex politico che diventa presidente di una società partecipata, al commissario di una società che prima era consulente della società stessa. Torniamo al quinto piano. Siamo entrati alle 9 e 30, usciamo alle 20. Ancora al lavoro c'è Nadia Pierantoni, la segretaria di Cantone, che prepara il viaggio del presidente a Palermo con il ministro Minniti. Palazzo Sciarra ha molto fascino anche di notte.

(20 febbraio 2017) Fonte La Repubblica >>>