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SAVONA: Stroncato il giro dei “furbetti” del carburante: grazie a dipendenti “infedeli” dal deposito Total Erg sparivano benzina e gasolio

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Stroncato il giro dei “furbetti” del carburante: grazie a dipendenti “infedeli” dal deposito Total Erg sparivano benzina e gasolio

Le indagini sono state condotte dalle Fiamme Gialle: nei guai sono finite trentuno persone tra cui dipendenti, guardie giurate ed autisti di ditte esterne

16 febbraio 2017

Savona. Trentuno persone indagate, oltre 350 episodi illeciti documentati e un totale di 3.110 litri di benzina e 27.385 litri di gasolio rubati. E’ il bilancio dell’operazione della guardia di finanza di Savona, coordinata dal pm Giovanni Battista Ferro, che ha scoperto i furti di carburante che, sistematicamente, si registravano nel deposito costiero della Total Erg di Savona.

L’operazione, non a caso, è stata battezzata “Diesel Discount”: gli inquirenti hanno infatti accertato che, attraverso una serie di dipendenti e guardie giurate infedeli (che sono già tutti stati sentiti dal pm), moltissime persone si rifornivano di carburante senza versare un euro oppure lo acquistavano (illegalmente) a prezzi scontati.

Secondo quanto accertato dagli investigatori il deposito costiero di via Stalingrado era a due facce: di giorno era gestito secondo rigidissime procedure; di notte e durante i giorni festivi, invece, diventava “terra di nessuno” dove, senza alcun parametro minimo di sicurezza, guardie giurate, dipendenti o parenti/amici potevano entrare e mettere “in pressione” gli impianti per rubare il carburante.

l termine delle indagini sono appunto trentuno i “furbetti” finiti sul registro degli indagati che sono accusati di aver usato il deposito come un vero e proprio discount. Tra gli indagati ci sono guardie giurate incaricate delle vigilanza, responsabili di settore, semplici dipendenti del deposito fiscale, autisti (esterni all’azienda) di società che avevano vinto l’appalto per il trasporto del carburante e, naturalmente, una fitta rete di acquirenti vicini ai soliti noti.

Gli episodi illeciti e videoregistrati dai militari sono circa 350. E se i dipendenti del deposito “approcciavano” al “discount” con taniche e auto private, non è mancato chi si accordava – con il compiacente visto di chi doveva monitorare ingressi e uscite – per caricare un’intera cisterna di gasolio da commercializzare sul mercato illecito.

La casistica degli episodi monitorati dalle Fiamme Gialle è piuttosto variegata: c’erano le guardie giurate che rientravano in anticipo dalle ferie per soddisfare le richieste di clienti ed amici; c’era un dipendente sorpreso a passare col proprio camper nella zona di sicurezza del deposito per rifornirlo prima di andare in vacanza; ma c’erano anche le guardie giurate che abbandonavano il loro posto di servizio per assicurare personalmente la fornitura “a domicilio”.

E cosi il carburante finiva ad impianti abusivi di distribuzione, uno dei quali individuato e sequestrato dai militari, insiema a due autocisterne, 13 autovetture private, oltre a 13.110 litri di benzina e 27.385 litri di gasolio per autotrazione.

I finanzieri hanno accertato che i furti sono andati avanti per mesi: un giro d’affari molto conveniente per chi acquistava dal distributore abusivo, ma ancor di più per gli acquirenti dei dipendenti infedeli della TotalErg. Lo “sconto” complessivo portava il prezzo del carburante (gasolio, ma anche benzina) ad 80 centesimi al litro.

I problemi per l’azienda, tra l’altro, non finiscono qui: il prodotto che viene stoccato all’interno del deposito fiscale costiero infatti è in sospensione d’imposta, situazione per la quale la dirigenza della TotalErg, che ha dato un contributo deciso agli accertamenti condotti dai finanzieri, dovrà mettere mano alla cassa per versare all’Erario le accise e l’IVA di tutto quel prodotto di cui si è vista privare illecitamente dai propri dipendenti.

Solo in seguito potrà rivalersi chiedendo il conto ai diretti responsabili.

Fonte: IlVostroGiornale>>>

 

 

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