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MILANO: Caso vigilantes Trenord denunce del Savip alle Autorità...

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In Lombardia, Regione il cui Presidente Roberto Maroni è stato pure Ministro dell’Interno,

sembrano sconoscersi le basilari regole che disciplinano i servizi di sicurezza privati sui mezzi trasporti pubblici.

Sui mezzi e nelle stazioni TRENORD risulta che a fare sicurezza siano lavoratori privi dei titoli di Guardia Giurata e che, in alcuni casi, essendo stranieri non parlano nemmeno sufficientemente la lingua italiana. Essi, comunque, sono esposti a tutti i rischi tipici del mestiere della sicurezza senza alcuna protezione e garanzia. Il servizio per il cittadino, a fronte degli annunzi politici, non potrà dunque mai corrispondere alle promesse e men che meno alle aspettative.

La TRENORD, infatti, con la benedizione (e i finanziamenti) della Regione Lombardia e della società “regionale” FNM, fa illegittimamente effettuare, nelle sue Stazioni e a bordo dei treni, servizi, sbandierati come di sicurezza ferroviaria, mediante operatori che, non essendo Guardie Giurate, non sono incaricati di pubblico servizio.

Si violano tutte le norme in materia di sicurezza nelle Stazioni e sui treni, atteso che gli articoli 256 bis del Regolamento al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e 2 e 3 del Decreto 15 settembre 2009, n. 154 impongono, per l’espletamento di tali servizi di sicurezza in ambiti ferroviari, l’impiego esclusivo di Guardie Giurate. Chiediamo a Prefettura e Questura di Milano di fare chiarezza, interessando, se del caso, la Procura della Corte dei Conti e la Guardia di Finanza.

TRENORD, infatti, ha concluso per questi “servizi di sicurezza” uno degli appalti più oscuri della storia (se ne rinviene una laconica traccia, in forma di “procedura negoziata senza indizione di gara” dell’agosto 2015, solo sul sito dell’Autorità Anticorruzione - CIG 6367821C1D). La Regione Lombardia, nella seduta del 23 ottobre 2015, ha successivamente rifinanziato, per la sua parte, il progetto di “vigilanza sui treni” con ulteriori 2 milioni di euro. A dispetto dei principi anticorruzione e di trasparenza, nulla né sul sito di TRENORD né su quello della Regione Lombardia né su quello di FNM.

A gestire buona parte di questi lavoratori, tra l’altro, è una Società, la “GF Protection intelligence and safety”, che non risulta autorizzata ai servizi di sicurezza dalla Prefettura, ex 134 TULPS. Amministratore di tale società è tale Guarneri Adriele, che ricordiamo nel 2008 in lista per le elezioni in Circoscrizione Lombardia 1 con “La Destra” della Daniela Santanchè. Il Guarneri è anche amministratore di una parallela e quasi omonima piccola Società di vigilanza privata (la GF Vigilanza) con sede operativa a Lissone (MI), oltre che di una serie di altre società più o meno attive del settore.

E il “cattivo esempio” sembra che possa contagiarsi anche a Brescia: non è escluso che un contratto simile possa essere concluso per (NON) proteggere gli autisti dei mezzi pubblici cittadini, che, a seguito di numerosi episodi di violenza, hanno reclamato maggiore sicurezza.

Roma, 11 gennaio 2016

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Vincenzo del Vicario