Sun11182018

Last update08:17:13 PM GMT

Back News Notizie nazionali interrogazioni parlamentari ROMA:INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA CASO ATAC-METROPOLITANA

ROMA:INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA CASO ATAC-METROPOLITANA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto On. Fabrizio Santori, Consigliere di Roma Capitale: Premesso che

- le disposizioni contenute nel Titolo IV, artt. 133 e 134 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. del 18.06.1931 n. 773 e relativo Regolamento di esecuzione approvato con R.D. del 06.05.1940 n. 635 ammettono la vigilanza e la custodia dei beni;

- l’art. 133 T.U.L.P.S. in particolare, consente ai proprietari dei beni di chiedere al Prefetto la nomina di guardie particolari giurate per la tutela dei propri beni mobili ed immobili, mentre il successivo art. 134 prevede che il Prefetto possa autorizzare imprese private ad esercitare per conto di terzi la tutela della sicurezza dei beni;

- Roma Capitale, è sede territoriale di ogni ramo della Pubblica Amministrazione, la quale sovente si affida al servizio degli istituti di vigilanza privata;

- il tema degli Istituti di vigilanza operanti nel Paese ed in particolar modo a Roma, e nella fattispecie quello delle condizioni personali lavorative delle guardie giurate che vi prestano servizio, appare di grande attualità, considerato che al rapido svilupparsi di tali enti risulterebbero corrispondere anche notevoli problematiche di gestione da parte dei titolari degli Istituti in questione;

- tali problematiche spesso si concretizzano in un facile ricorso agli ammortizzatori sociali, in una mancata regolarità nella corresponsione delle retribuzioni, in condizioni lavorative penalizzanti, inclusi orari di servizio smisuratamente prolungati, nonché copiosi licenziamenti che minano la stabilità sociale e personale degli operatori con serie ricadute occupazionali di rilevante impatto sociale;

- sovente ai cambi di appalto e/o affidamento di servizio ad altro Istituto di vigilanza non corrisponderebbe un’adeguata tutela della posizione lavorativa degli operatori, così come altrettanto spesso i titolari delle aziende uscenti ricorrerebbero a procedure di licenziamento e simultanea riassunzione presso altro Istituto ma dietro rinuncia ai livelli di anzianità degli interessati, onde beneficiare di agevolazioni fiscali;

- il subentro di altro Istituto di viglianza nell’appalto e/o affidamento di servizio non risulterebbe intervenire a seguito di regolare espletamento di bando di gara;

- le suddette circostanze, qualora fossero accertate, risulterebbero gravissime sia in quanto foriere di dispersione di professionalità tecniche ed operative acquisite negli anni, nonché di costi collettivi sociali derivanti da un uso distorto delle agevolazioni statali;

- coerentemente con i fini di utilità pubblica che tali istituti sono destinati a perseguire, è necessario assicurare il corretto esercizio di poteri e funzioni affinché non prevalichino gli interessi privatistici dei titolari degli istituti medesimi;

- è necessario adottare misure finalizzate a conseguire l’obiettivo di favorire, nel settore, la salvaguardia occupazionale per gli operatori che hanno acquisito una qualificazione professionale;

Considerato che

- risultano crescere in maniera esponenziale gli infortuni, anche mortali, a carico degli operatori della sorveglianza, a cui si assommano turni di lavoro eccessivamente logoranti ai quali non corrispondono idonee tutele in ambito previdenziale ed assistenziale;

- ogni imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica el apersonalità morale dei prestatori di lavoro;

- le efficaci misure di controllo poste in essere dalla Questura di Roma nei confronti degli Istituti di sorveglianza privata operanti sul territorio, così come prevede la normativa in materia, potrebbero essere ulteriormente potenziate attraverso il supporto delle Amministrazioni Pubbliche in tutti i casi di affidamento di appalti di servizi agli Istituti medesimi.

Premesso e considerato tutto ciò,

INTERROGA

il Sindaco di Roma Capitale e l’Assessore competente, al fine di:

conoscere lo stato degli appalti di servizi di vigilanza privata posti in essere dall’Amministrazione Capitolina nel settore del trasporto pubblico urbano, con specifica indicazione del numero e delle tipologie di servizi affidati agli operatori;

conoscere tutti i casi di eventuale ingresso in subappalto di altri Istituti di vigilanza privata nel settore del trasporto pubblico urbano, nonché le relative modalità di esecuzione;

conoscere se è intenzione dell’Amministrazione Capitolina porre in essere ogni azione e/o provvedimento possibile ed opportuno, attraverso i quali accertare l’esistenza di potenziali irregolarità nella gestione dei citati servizi di sorveglianza privata, eventualmente operanti per l’Amministrazione medesima.

Roma lì, 28 settembre 2012

On. Fabrizio Santori